Plaza de España fu costruita a Siviglia per l’esposizione universale del 1929. Rimane uno spazio architettonico meritevole di nota.
Purtroppo alle volte la fortuna ti fa trovare tutto chiuso per un evento privato!
Panoramica costituita da 51 fotogrammi sequenziali, Più di 180° da un bordo all’altro. Passa il mouse sull’immagine per osservarla da una parte all’altra.
Passeggiando per Milano, osservando la calca fuori dalla sfilata di Dolce e Gabbana.
Alzando lo sguardo vedo appendere uno striscione e, vista la pacatezza della cosa, pensavo fosse voluto. Mai avrei immaginato di leggere “greenpeace” sullo striscione.
Striscione di protesta di Greenpeace alla sfilata di Dolce e Gabbana
Tutte le volte che passo da Anghiari, sento il desiderio di entrare in questa chiesa piccola che non è la più bella ma la trovo sempre vuota, nonostante il punto di gran passaggio.
Si tratta della chiesa di Santa Maria Maddalena.
All’esterno passa abbastanza inosservata, se non fosse per la croce di ferro che rimane sopra l’architrave in pietra della porta e la porta sempre spalancata.
Sul far della sera, ai primi di novembre, nessuna luce interna se non quella delle candele. Non voglio illuminare nulla, volevo solo trasmettere la sensazione di serenità che mi ha colto in questa situazione.
L’alone attorno alle candele (che detesto quando viene aggiunto posticcio) è dovuto all’obiettivo (50mm f/1.4) usato a piena apertura per raggiungere 1/60 per scattare a mano libera senza muovere la foto.
Fine settimana ad Amsterdam, particolarmente piovoso… Mi sono concentrato su tanti particolari più che sulle vedute d’insieme.
Decorazione nella chiesa vecchiaNave nella chiesa vecchiaFotografo riflesso
La chiesa vecchia è molto suggestiva con le volte di legno dipinte in molti punti. Nella sua semplicità è maestosa.
Soffitto floreale
In un’esplosione di colori e forme c’è chi ha fatto seccare migliaia di fiori per decorare il soffitto della propria casetta del mercato permanente.
La sinagoga portogheseLa sinagoga portogheseLa sinagoga portogheseLa sinagoga portoghese
Nella sinagoga, per decisione di rimanere fedeli alle tradizioni, non esiste né luce elettrica né riscaldamento. Perché ci fosse luce sufficiente l’edificio fu dotato di enormi finestre. Con la giornata piovosa la luce era particolarmente morbida per permettere degli scatti come quelli sopra.
Come ogni anno assisto al corteggio storico della festa di fine estate di Subbiano. Quest’anno ho voluto sperimentare il mio nuovo 40 mm f/2.8 STM. Mi colpisce la precisione della lente nonostante la luce molto piatta che c’era. I colori sono sufficientemente vividi e nonostante questo l’immagine è ben definita e morbida dando un senso di naturalezza notevole.
Landini Testacalda
Anche in questa situazione di basso contrasto sono riuscito a ottenere una foto ben definita e piacevole nonostante i colori non siano proprio vibranti. Certo la scena non offriva chissà quali colori vividi e scintillanti.
Botto d’inizio
Ma le sorprese più grandi me le hanno riservate i fuochi d’artificio di sera. Il botto d’inizio mi ha proprio sorpreso, non avrei mai immaginato che si impressionasse in questo modo. 🙂
Fuochi d’artificio
E’ da tanto tempo che cerco di fare le foto ai fuochi d’artificio. L’estate scorsa ho affinato la tecnica ma non ero proprio contento del risultato mentre quest’anno direi che ci siamo.
Fuochi d’artificio
L’unico problema è che di foto utilizzabili non ce ne sono tantissime perché non è dato sapere a priori a che altezza esploderà. Quindi una volta stabilita un’altezza e un campo inquadrato che si reputano opportuni, è facile che un fuoco d’artificio esploda a bordo fotogramma e quindi poi la foto sia inutilizzabile.
Fuochi d’artificio
Ma nonostante tutto è possibile comunque salvare qualcosa dalla serata.
Fuochi d’artificio
E la resa cromatica della lente a piena apertura di notte mi ha una volta di più lasciato senza parole. Se si pensa che il prezzo non ha nemmeno raggiunto i 200€.
Ritrovo ore 19:15 sotto la torre del Filarete, ammiro le decorazioni sotto la balconata interna mentre aspettiamo gli ultimi della visita guidata.
Decorazioni della torre del Filarete
Il percorso inizia dalla Piazza della rocchetta, in fondo a sinistra entrando dalla torre del Filarete dove rimango subito affascinato dal porticato con gli stessi motivi.
Piazza della Rocchetta – Castello Sforzesco Milano
Arrivati in cima si possono osservare delle strutture che sono sempre state sotto agli occhi passando in Parco Sempione ma non avevo mai collegato così strettamente al castello… I rivellini di fortificazione che permettevano lo spostamento tra le due cinte murarie del castello.
Resti di un rivellino di fortificazione.
Camminando per le fortificazioni si vive proprio un’atmosfera diversa da quella che normalmente si vive a Milano
Il camminamento di ronda
Si possono ammirare scorci che dal livello strada non sono osservabili nella loro interezza.
Corte ducale con Palazzo
Con viste inaspettate passando da una zona all’altra del castello nelle fasi successive di costruzione.
TorrioneCamminamenti posteriori con torre del FilareteEntrando al torrioneTetto del torrioneTorre del FilareteIl Duomo di Milano
Il giro è stato molto piacevole permettendo di ammirare viste della città e del castello che altrimenti sarebbero impossibili da apprezzare. Tutto sul far del tramonto, in un’ora e mezza, con una luce che cambia di intensità e di colore permettendo di vedere gli stessi scorci sempre in modo nuovo da diverse angolazioni e con luci diverse. Assolutamente da fare!
Qualche scatto di Sydney di notte, alcune sono pose lunghe, altre sono foto istantanee. Panorama di Sydney dal Taronga Zoo Sydney Opera House Sydney Opera House Il mare, impetuoso al tramonto... Opera House By Night Sydney Harbour Bridge by night Sydney Opera House Circular Quay by Night Cockle Bay by night Cockle Bay Fontana al Cockle Bay Fontana al Cockle Bay
Ho sempre desiderato un obiettivo che potesse regalarmi una libertà espressiva analoga. Con una profondità di campo così piccola…
Questa foto è stata solo una prova ma alla fine mi è piaciuta, forse per i colori? Forse perché sembra tutto tranne Milano? Cancellata
Giornata uggiosa di fine estate a Sydney, osservando il panorama della città. Sydney
Si ha una bella vista della città passando dall’altra parte del Sydney Harbour Bridge potendo osservare la città con l’Opera House di fronte. Camminando sull'Harbour Bridge.
Il Sydney Harbour Bridge mette in collegamento le due parti della baia di Sydney separate dal fiume Parramatta. Il ponte ha diverse carreggiate separate di cui una dedicata al traffico pedonale (verso la baia) e una parte (verso il fiume Parramatta) dedicata al traffico ciclistico. Sydney Opera House
La Sydney Hopera House è un’opera architettonica contemporanea che è diventata simbolo di Sydney, vista dal mare, di lato, sembra delle vele spiegate per la navigazione. Sydney Opera House
Gli edifici di cui è composta sorgono a uno dei due estremi del Circular Quay, principale punto di comunicazione della città sede della stazione degli autobus e porto di tutte le linee di traghetti che mettono in comunicazione le varie parti della città e dei dintorni. Piastrelle svedesi dall'altra parte del mondo
Avvicinandosi agli edifici si può notare che sono coperti di piastrelline romboidali che, alternate lucide e opache, riflettono parzialmente il colore del cielo e fanno cambiare continuamente aspetto all’edificio durante la giornata. Le guide turistiche tengono a sottolineare che le piastrelline sono state fabbricate in Svezia. Overseas Passenger Terminal
All’altro capo del Circular Quay c’è l’Overseas Passengers Terminal, lo scalo marittimo dove attraccavano le navi dagli altri continenti prima che il traffico turistico si spostasse via aria e ora permette l’attracco di navi da crociera che fanno tappa a Sydney.
Oltre la Sydney Opera House ci sono i cancelli del giardino botanico di Sydney, il Royal Botanic Garden. Un cartello accoglie la gente dando il benvenuto agli ospiti e invitandoli a camminare sull’erba, annusare i fiori ed abbracciare le piante.
Pertanto interepreto il cartello alla mia maniera. Danni al giardino botanico
E per chi non fosse stato attento ai dettagli, ecco come mai l’albero è storto! Danni al giardino botanico (dettaglio per i poco attenti)